Le ginocchia si toccano e le caviglie restano lontane: è il ginocchio valgo, quello che tutti chiamano “ginocchia a X”. Nei bambini fra i 2 e i 7 anni è quasi sempre una tappa normale della crescita, e nella grande maggioranza dei casi si raddrizza da solo. Negli adulti ha senso distinguere due cose: la forma delle gambe, che gli esercizi non cambiano, e il ginocchio che “cade” verso l’interno quando ci si piega, si scendono le scale o si salta, che invece si può allenare. In questo articolo lo guardiamo da posturologi: il ginocchio sta fra il piede e l’anca, e il piede è uno dei sensori con cui il corpo tiene l’equilibrio.

Qui trovi informazioni generali sul ginocchio valgo e sui segnali da discutere con il medico. Non sostituiscono la visita del pediatra, del medico o dell’ortopedico: se hai dubbi, o se riconosci uno dei segnali descritti più avanti, parti da lì.

Cos’è il ginocchio valgo

Si parla di ginocchio valgo (in termini medici genu valgum o valgismo) quando, in piedi con le ginocchia unite, le caviglie restano distanti fra loro. Il medico lo descrive con due misure: l’angolo fra coscia e gamba e la distanza intermalleolare, cioè i centimetri fra i due malleoli interni delle caviglie. Sono le parole che si trovano più spesso nei referti.

Il contrario è il ginocchio varo, le “gambe a parentesi”, con le ginocchia lontane e le caviglie vicine.

Asse delle gambe: allineato e ginocchio valgo, con le ginocchia vicine e le caviglie distanti
Piedi nudi di una bambina: nel ginocchio valgo fisiologico basta il gioco attivo

Ginocchia valghe nei bambini: fino a che età è normale

Nei bambini le gambe cambiano forma in modo abbastanza prevedibile, come mostrano diversi studi che ne hanno seguito la crescita:

  • fino a circa 2 anni le gambe sono spesso un po’ a parentesi;
  • fra i 2 e i 4 anni passano verso il valgo, con un massimo intorno ai 3-4 anni. In uno studio su 196 bambini sani il valgismo medio arrivava a circa 8 gradi verso i 4 anni, e fra i 2 e gli 11 anni sono state osservate distanze fra le caviglie fino a 8 centimetri;
  • verso i 7-8 anni l’asse si assesta su un valgo leggero, quello che resta nell’adulto. In un altro studio la distanza media fra le caviglie scendeva da circa 3,5 centimetri a 3 anni a circa 2 centimetri a 7-8 anni.

I tempi cambiano da un bambino all’altro e fra popolazioni diverse. Per questo i numeri vanno letti come un intervallo, non come una scadenza. Anche le società italiane di ortopedia (SIOT e SITOP) descrivono il valgismo dell’età prescolare come una fase che si risolve di solito entro i 7-8 anni.

In pratica: ginocchia a X non marcate in un bambino di 3-5 anni, uguali dai due lati, senza dolore e con un bambino che corre e gioca normalmente, rientrano spesso nello sviluppo normale. Il pediatra può confermare che basta seguirne l’evoluzione.

Quando parlarne con il pediatra o l’ortopedico

Fai vedere il bambino dal pediatra, che valuterà se serve l’ortopedico pediatrico, se noti:

  • ginocchio valgo da un lato solo, o molto diverso fra destra e sinistra;
  • ginocchia a X che peggiorano nel tempo invece di migliorare;
  • una distanza marcata fra le caviglie a ginocchia unite, indicativamente oltre gli 8 centimetri, da interpretare con il pediatra in base all’età;
  • un valgismo marcato che resta dopo i 7-8 anni;
  • dolore al ginocchio o alla gamba, zoppia, un bambino che si stanca molto presto o cade spesso;
  • statura molto bassa per l’età o una crescita che rallenta;
  • un trauma o un’infezione all’osso in passato.

Non aspettare l’età giusta se compaiono asimmetria, dolore o peggioramento.

Serve una valutazione urgente in giornata se il bambino improvvisamente non riesce a camminare o ad appoggiare il peso sulla gamba, anche senza un trauma. Vai al pronto soccorso se ha un dolore intenso con il ginocchio gonfio e caldo, soprattutto con febbre o malessere: la febbre può anche mancare.

Negli adulti, prenota una visita se il ginocchio valgo è comparso o peggiorato di recente, soprattutto da un lato solo, o se il dolore non passa. Chiedi una valutazione urgente in giornata se il ginocchio resta bloccato o non riesci a muoverlo, non riesci ad appoggiare il peso, il dolore è molto intenso, il ginocchio cede, compare un gonfiore importante (con o senza trauma) oppure il ginocchio è caldo o arrossato, con febbre o malessere.

Ginocchio valgo e postura: la lettura del posturologo

La valutazione ortopedica considera la crescita, l’allineamento delle ossa ed eventuali disturbi, e decide se e come intervenire. Il posturologo parte da un’altra domanda: quali informazioni arrivano al sistema che ci tiene in equilibrio. Per stare in piedi il corpo usa la vista, l’orecchio interno, la pianta dei piedi e la sensibilità di muscoli e articolazioni; nel nostro modello contano anche bocca e mandibola. In questo articolo ci concentriamo sul piede, l’unico punto di contatto con il suolo. La lettura posturale non sostituisce la valutazione medica.

Nel nostro approccio il ginocchio è un anello di una catena che parte dall’appoggio. Quando il piede cede verso l’interno osserviamo spesso tibia e femore che ruotano verso l’interno, la rotula che guarda un po’ dentro e le ginocchia che si avvicinano; più su guardiamo il bacino e la curva lombare. È un modello di osservazione, non una prova: non dimostra che il piede provochi questi cambiamenti, e dall’appoggio non si può prevedere la forma delle ginocchia o della schiena.

Spesso le ginocchia a X e il piede piatto si vedono insieme. In uno studio su 1.364 bambini fra i 3 e i 7 anni il ginocchio valgo era più frequente nei bambini in sovrappeso, e una distanza maggiore fra le caviglie si associava a un indice di massa corporea più alto e, debolmente, a un arco più basso. È un’associazione: non è dimostrato che il piede piatto causi il ginocchio valgo, né il contrario.

Se le ginocchia sono molto diverse fra loro, o compaiono dolore o peggioramento, viene prima la valutazione medica, come indicato sopra. Dopo, l’osservazione posturale guarda anche le differenze di appoggio fra i due piedi, senza attribuire loro in automatico la causa.

Piede e ginocchio non seguono sempre lo stesso schema: un ginocchio valgo può accompagnarsi a un piede con la volta alta. Nella lettura posturale è un dato da annotare. Anche l’eventuale uso passato di plantari rigidi fa parte della storia da raccontare, ma non basta per attribuirgli questa conformazione. Il sospetto che una gamba sia più corta dell’altra va verificato dal medico.

Nei bambini il nostro approccio è allenare il piede, non sostenerlo. Per il valgo fisiologico non servono scarpe correttive né plantari che riempiono la volta: privilegiamo il gioco e il movimento libero, scalzi quando l’ambiente è sicuro. Eventuali dispositivi indicati per altri disturbi vanno valutati a parte. Ne parliamo nell’articolo sul piede piatto nei bambini.

Anche negli adulti, davanti a un ginocchio che va all’interno, il piede si allena con esercizi e movimento attivo. Il plantare propriocettivo, che dà stimoli alla pianta del piede invece di riempire la volta, si valuta per l’appoggio del piede e non come trattamento del ginocchio valgo: non cambia la forma della gamba e le fonti citate non ne documentano benefici su questa condizione. Le differenze sono spiegate in plantari ortopedici o propriocettivi.

Tutori, scarpe correttive e plantari: servono?

Per il ginocchio valgo fisiologico dei bambini la risposta è no. Secondo le società italiane di ortopedia pediatrica (SIOT e SITOP) non servono scarpe apposite, plantari o tutori: l’allineamento cambia con la crescita. Anche una revisione sulle deformità degli arti nei bambini ricorda che le scarpe speciali non correggono il valgismo. Plantari o altri dispositivi possono servire per altri disturbi del piede, ma vanno valutati a parte.

Lo stesso vale negli adulti: nessun plantare, tutore o scarpa cambia la forma delle ossa di femore e tibia. Diffida di chi promette di “raddrizzare le gambe” con un prodotto.

L’appoggio del piede rientra nella lettura posturale descritta qui sopra.

Quando si parla di intervento

Esistono interventi per il ginocchio valgo, ma riguardano casi selezionati: un valgismo marcato che non si corregge con la crescita, o che dipende da una malattia, da un trauma o da un difetto di crescita dell’osso. Nei ragazzi ancora in crescita l’ortopedico può guidare la crescita dell’osso con piccole placche, a crescita finita si può riallineare l’osso. Se e quando intervenire lo valuta l’ortopedico, in base alla causa, alla crescita che resta, all’entità della deformità e ai disturbi. Il valgismo fisiologico del bambino piccolo non richiede un intervento.

Ginocchio valgo negli adulti: la forma e il movimento

Da adulti il ginocchio valgo può essere:

  • strutturale: riguarda l’allineamento delle ossa, si vede anche da fermi e non cambia con gli esercizi. Molte persone hanno un valgo leggero per tutta la vita senza alcun disturbo;
  • dinamico: quando ti pieghi, scendi un gradino o atterri da un salto il ginocchio va verso l’interno, anche se da fermo l’allineamento sembra normale. Qui conta il controllo del movimento, e su questo si può lavorare.

Le due cose possono convivere.

Il ginocchio sta in mezzo fra due articolazioni. Sopra c’è l’anca: secondo una revisione sulla biomeccanica dell’anca, il modo in cui anca, bacino e tronco controllano la coscia può contribuire a portare il ginocchio verso l’interno. Vedere il ginocchio che va dentro, però, non basta per dire che i muscoli dell’anca siano deboli. Sotto c’è la caviglia: una meta-analisi di 17 studi ha trovato che chi piega meno la caviglia tende ad avere il ginocchio che va più all’interno.

Il ginocchio che cade verso l’interno viene studiato soprattutto negli sportivi, per il dolore intorno alla rotula e per gli infortuni al legamento crociato. Nel dolore intorno alla rotula, una revisione di 48 studi ha trovato che i cambiamenti del movimento si associano a miglioramenti di dolore e funzione; per l’artrosi e il crociato le prove erano più incerte. Non è una garanzia sul singolo caso.

Esercizi per il ginocchio valgo: cosa possono fare (e cosa no)

Gli esercizi non raddrizzano le ossa. Possono invece migliorare forza, coordinazione e controllo del ginocchio mentre ti muovi. Una revisione di 10 studi su programmi per anca e caviglia ha visto migliorare il ginocchio che cade verso l’interno in 7 studi su 10, con programmi diversi fra loro.

Gli esempi che seguono non sono un programma. Il movimento si adatta alla persona, senza forzare l’allineamento, e ci si ferma se compare dolore. Se il ginocchio fa male, si gonfia o cede, prima serve la visita medica, e l’eventuale percorso riabilitativo spetta a un professionista sanitario.

A titolo di esempio, i programmi lavorano su:

  • i muscoli laterali dell’anca, ad esempio sollevando la gamba di lato da sdraiati sul fianco;
  • piegamenti controllati davanti allo specchio, guardando come si muovono le ginocchia;
  • la discesa da un gradino basso, lenta, con un appoggio a portata di mano;
  • l’equilibrio su un piede solo, su una superficie stabile;
  • la mobilità della caviglia, piegandola in avanti con il piede ben appoggiato.

Nei bambini con il valgo fisiologico non servono esercizi “correttivi”. Basta il gioco attivo adatto all’età: correre, saltare, arrampicarsi. Stare scalzi in casa, in un ambiente sicuro, fa parte del nostro approccio al piede, ma non è una terapia per raddrizzare le ginocchia.

Quando ha senso una valutazione posturale

Dopo che il medico ha escluso i segnali descritti sopra, una valutazione posturale può essere utile se ti interessa capire come lavorano piedi, ginocchia ed equilibrio, ad esempio per un ginocchio che va all’interno quando corri o scendi le scale. Per i bambini c’è la valutazione posturale pediatrica. Il professionista osserva come appoggia il retropiede, il cammino, l’equilibrio su un piede solo, come si consumano le scarpe e il movimento del ginocchio quando ti pieghi, per impostare un piano di esercizi, nei limiti delle sue competenze.

Non è una visita medica: non fa diagnosi, non spiega la causa dei sintomi e non sostituisce le cure. Eventuali percorsi riabilitativi spettano ai professionisti sanitari. Nel percorso Postura Agile gli esercizi si seguono da casa con l’app Esercizi Postura Agile, che il centro attiva alla valutazione con il codice personale. Ogni centro indica la qualifica del professionista che svolge la valutazione.

Domande frequenti sul ginocchio valgo

Le domande che genitori e adulti fanno più spesso.

Fino a che età il ginocchio valgo nei bambini è normale?

Le ginocchia a X compaiono di solito fra i 2 e i 4 anni, con un massimo intorno ai 3-4, e si assestano verso i 7-8 anni. I tempi cambiano da bambino a bambino. In età prescolare un valgo non marcato, uguale dai due lati e senza disturbi rientra spesso nello sviluppo normale, e il pediatra può confermare che basta seguirlo. Se è marcato, da un lato solo, peggiora o resta marcato dopo i 7-8 anni, va sentito il pediatra.

Come si misura il ginocchio valgo?

In piedi, con le ginocchia che si toccano, si misura la distanza fra i malleoli interni delle caviglie: è la distanza intermalleolare. Il medico può misurare anche l’angolo fra coscia e gamba. Nei bambini piccoli qualche centimetro è normale. Una distanza marcata, indicativamente oltre gli 8 centimetri, va discussa con il pediatra, che la interpreta in base all’età.

Il ginocchio valgo si può correggere con gli esercizi?

Gli esercizi non cambiano la forma delle ossa. Possono però migliorare il controllo del ginocchio che va verso l’interno quando ci si piega, si scende un gradino o si salta, allenando anca, caviglia ed equilibrio. Nei bambini con il valgo fisiologico basta il movimento libero.

Servono plantari o scarpe correttive per le ginocchia a X?

Nei bambini con il ginocchio valgo fisiologico no: secondo le società italiane di ortopedia pediatrica non servono scarpe apposite, plantari o tutori. Negli adulti nessun plantare raddrizza le ossa della gamba. Il plantare propriocettivo si valuta per l’appoggio del piede, non per cambiare la forma del ginocchio, e le fonti citate non documentano un beneficio sul ginocchio valgo.

Il piede piatto causa il ginocchio valgo?

Piede piatto e ginocchia a X si vedono spesso insieme, soprattutto nei bambini in sovrappeso, ma non è dimostrato che uno causi l’altro. Nel nostro approccio si osservano insieme perché il ginocchio sta fra il piede e l’anca.

Il ginocchio valgo va operato?

Il valgismo fisiologico del bambino piccolo non richiede un intervento. Nelle forme marcate che non si correggono con la crescita, o legate a una malattia o a un trauma, l’ortopedico valuta se intervenire e con quali tempi, in base alla causa, alla crescita che resta e ai disturbi.

Queste informazioni non permettono di stabilire la causa del ginocchio valgo o dei sintomi e non sostituiscono la valutazione medica. Diagnosi e indicazioni ai trattamenti, compresa l’eventuale chirurgia, spettano al medico.

GINOCCHIA CHE VANNO ALL’INTERNO?

Una valutazione posturale osserva appoggio, equilibrio e movimento del ginocchio per impostare un piano di esercizi. Non è una visita medica e non sostituisce diagnosi e cure. In uno dei 21 centri Postural Equipe in Italia.