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Cosa sono i recettori posturali?

Esistono una serie di recettori che in ogni istante della nostra esistenza informano il Sistema Nervoso Centrale su quello che sta succedendo dentro e fuori di noi. Si tratta di endocettori, propriocettori ed esocettori, ciascuno dei quali gioca un ruolo unico nel monitorare diverse aspetti della nostra condizione fisica e dell’ambiente circostante.

L’idea di fondo di questo scambio di informazioni è di dare al nostro cervello tutte le informazioni possibili per mantenerci in vita e al massimo delle nostre “prestazioni” e “funzionalità” di organismi viventi. Questo include la regolazione dell’omeostasi interna, la percezione di stimoli esterni e la consapevolezza della posizione e del movimento del nostro corpo.

Questo è un discorso semplicistico; si potrebbero spendere molte più parole di approfondimento, ma ci serve esclusivamente per sottolineare l’importanza della corretta “manutenzione” di questi recettori.

Diventa quindi ovvio che se questi recettori ritornano informazioni imprecise o addirittura completamente sbagliate, il nostro Sistema Nervoso Centrale non potrà fare altro che attuare strategie e/o scelte altrettanto sbagliate, imprecise o potenzialmente dannose per noi stessi.

Il nostro cervello sarà costretto a cercare di compensare costantemente le informazioni errate che arrivano dai recettori disfunzionali per far concordare anche gli altri recettori, farà quindi molta più fatica e saranno maggiori le probabilità di sbagliare.

Ecco quindi come una disfunzione recettoriale può portare a problemi posturali, dolori cronici e scarse performance sportive, senza magari che ci siano indizi evidenti sulla causa, magari anche banale come l’utilizzo improprio degli occhiali seppur correttamente realizzati.

 

Quali sono i recettori posturali?

Abbiamo capito che i recettori posturali sono fondamentali per mantenere l’equilibrio e la corretta postura del corpo. Ognuno di questi componenti ha un ruolo specifico:

  • Piede: Il piede contiene numerosi recettori sensibili alla pressione e al tatto. Questi recettori forniscono informazioni essenziali sulla posizione del corpo rispetto al terreno, aiutando a mantenere l’equilibrio e a adattare la postura durante la deambulazione o in posizioni statiche.
  • Occhi: La visione è cruciale per la percezione spaziale. I segnali visivi aiutano a orientare il corpo nello spazio e a coordinare i movimenti con l’ambiente circostante. I movimenti oculari sono sincronizzati con quelli del corpo per garantire una visione stabile e accurata.
  • Vestibolo: Situato nell’orecchio interno, il sistema vestibolare è essenziale per il senso dell’equilibrio. Rileva i cambiamenti nella posizione della testa e contribuisce alla regolazione dell’equilibrio e della postura, soprattutto durante il movimento.
  • Bocca e Lingua: I recettori all’interno della bocca e sulla lingua, sensibili al tatto e alla pressione, possono influenzare la postura. La posizione della lingua, ad esempio, può influenzare l’allineamento della mandibola e del collo, impattando così la postura generale.
  • Pelle: La pelle è dotata di un’ampia gamma di recettori sensibili a tocco, pressione, temperatura e dolore. Questi recettori contribuiscono a una percezione generale del corpo e possono influenzare la postura attraverso il feedback tattile ricevuto durante il contatto con l’ambiente.
  • Fascia e Muscoli: La fascia è un tessuto connettivo che avvolge e collega muscoli, organi e altre strutture interne. Contiene recettori che rilevano la tensione e lo stiramento. I muscoli sono dotati di propriocettori, come i fusi neuromuscolari e gli organi tendinei di Golgi, che forniscono informazioni sulla lunghezza e tensione muscolare. Questi recettori aiutano a regolare il movimento e la postura, inviando feedback al sistema nervoso centrale.

Insieme, questi componenti lavorano in modo integrato per mantenere l’equilibrio e una postura efficiente, contribuendo alla nostra capacità di muoverci efficacemente e di reagire agli stimoli ambientali con adeguatezza.

 

Quali sono le disfunzioni che colpiscono i recettori?

  • Piede:
    • Neuropatie periferiche, che riducono la sensibilità plantare.
    • Deformità del piede (come il piede piatto o il piede cavo), che alterano la distribuzione del carico e l’equilibrio.
    • Dolori plantari o fascite plantare, che possono modificare il modo di camminare.
  • Occhi:
    • Problemi di vista, come miopia, ipermetropia, astigmatismo, che alterano la percezione visiva dello spazio (se non adeguatamente corretti).
    • Diplopia (visione doppia) che può causare disorientamento.
    • Nistagmo, che è un movimento oculare involontario, influenzando la stabilizzazione visiva.
    • Forie, tropie e strabismi (disallineamenti di vario genere) che alterano la percezione e la coordinazione.
  • Vestibolo:
    • Vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB), una delle cause più comuni di vertigini.
    • Labirintite o neurite vestibolare, che causano vertigini e squilibrio.
    • Malattia di Ménière, caratterizzata da vertigini, perdita dell’udito e acufeni.
  • Bocca e Lingua:
    • Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) che possono alterare l’allineamento mandibolare e influenzare la postura.
    • Malocclusione dentale, che può alterare l’equilibrio e la simmetria muscolare del viso e del collo.
    • Anomalie nella posizione della lingua, come una postura bassa della lingua, che possono influire sull’allineamento del collo e della colonna vertebrale.
  • Pelle:
    • Perdita di sensibilità o parestesie, che possono influenzare il feedback tattile.
    • Lesioni cutanee o cicatrici, che possono alterare il feedback sensoriale locale e generale.
    • Disturbi della percezione tattile, come nelle neuropatie.
  • Fascia e Muscoli:
    • Tensioni muscolari croniche o disfunzioni miofasciali, che possono causare squilibri posturali.
    • Debolezza muscolare, che impatta la capacità di mantenere una corretta postura.
    • Danni ai propriocettori, come in seguito a lesioni muscolari o interventi chirurgici, che possono ridurre la percezione della posizione e del movimento.

Questo non vuole essere un elenco esaustivo, ma piuttosto un elenco di massima su eventuali disturbi che andrebbero trattati anche da un punto di vista di NeuroProgrammazione Posturale.

Il lavoro del Posturologo è quello di indagare quali sono i recettori disfunzionali, riabilitare quelli strettamente di competenza e indirizzare il paziente verso eventuali professionisti di altre branche. 

 

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