Qual è la tua storia? Parlaci della tua formazione e della tua professione.

Ho fatto scherma dall’età di sei anni e questa passione mi ha portato ad abbandonare gli studi di ingegneria meccanica e a dedicarmi appieno allo studio del movimento umano. Il mio percorso accademico è tutt’ora in svolgimento in quanto credo fortemente nell’aggiornamento costante. Ad oggi ho conseguito una laurea triennale ed una laurea magistrale in scienze motorie, un master in management, un altro master universitario in posturologia, prima di specializzarmi ancora di più con il corso di posturologia e l’executive master della postural equipe accademy. Attualmente sono anche un docente di scienze motorie e seguo un corso abilitante alla professione di massofisioterapista MCB.

Per quanto riguarda la scherma invece, sono stato un atleta, sono un preparatore fisico nazionale iscritto all’albo, un maestro sia per la Federazione Italiana Scherma (FIS) che per l’Accademia Nazionale di Scherma (ANS), un arbitro nazionale di scherma olimpica e un arbitro internazionale di scherma paralimpica.

Cosa ti ha portato ad appassionarti alla posturologia?

La passione per la posturologia è nata dalla mia voglia di saperne sempre di più, riguardo il movimento e la biomeccanica del corpo umano. Nello specifico cercavo una materia che mi desse gli strumenti per fare prevenzione degli infortuni e allo stesso tempo aumentare la performance degli atleti. Nel percorso di studi però mi sono reso conto, che l’approccio posturale non solo poteva dare una marcia in più agli atleti, ma poteva fornire a tutte quelle persone con le più disparate problematiche posturali, la salute e il benessere nella vita quotidiana.

Qual è l’aspetto che ti appassiona di più del tuo lavoro?

Sicuramente trovare grazie al metodo spintit le cause del dolore, eliminando così una volta per tutte la sintomatologia, agendo alla radice del problema. Ogni paziente ha una storia clinica a se, e non c’è mai il rischio di annoiarsi ripercorrendo insieme tutte le tappe durante la valutazione. La parte che preferisco è trovare ed oggettivare attraverso gli esami la disfunzione di uno o più recettori, facendo prendere così coscienza il paziente riguardo la sua situazione posturale.

Chi sono i tuoi pazienti? Perché si rivolgono al tuo studio?

All’interno del mio studio ho una fascia d’età abbastanza ampia di pazienti, il paziente più piccolo ha 7 anni mentre il più anziano ne ha 85, prova schiacciante ché la posturologia abbraccia tutte le età, con problematiche ed esigenze diverse tra loro. C’è una fetta di pazienti che ricerca il benessere e la salute nella vita quotidiana in assenza di dolore, altri che ricercano soluzioni definitive a problematiche muscolari ed infortuni, bambini che devono lavorare a livello posturale con paramorfismi e dismorfismi, come piede piatto o scoliosi, atleti che vogliono migliorare le loro performance sportive.

Che metodo di lavoro utilizzi?

Faccio il “posturologo”, quindi vado a ricercare la causa dello squilibrio che ha provocato la disfunzione ed insieme al paziente traccio le tappe da fare insieme per liberarsi di essa una volta per tutte. Io dico sempre al mio paziente che la mia figura è uno strumento nelle loro mani, io posso solo mostrare la via migliore per eliminare la problematica, poi devono metterci del loro, con gli esercizi da fare a casa o i trattamenti in studio. In alcuni pazienti è importantissima l’integrazione dell’approccio chinesiologico con l’esercizio terapeutico, in quanto persone totalmente sedentarie, alcune sintomatologie dolorose sono dovute proprio a ciò: la totale assenza di movimento. Credo fortemente che l’integrazione dei due approcci sia vincente sul lungo periodo.

Quali sono, per il paziente e per il terapista, i benefici di una valutazione posturale?

La posturologia abbraccia più discipline e questo approccio permette di valutare il paziente a 360°, facendolo sentire più sicuro, visto che alcuni esami di solito non sono mai stati svolti nel corso della vita. Il paziente così si sente al “centro” della visita, in cui passo dopo passo vengono spiegate le cause che hanno provocato le sue problematiche. Dall’altra faccia della medaglia, il terapista sviscera in modo settoriale delle informazioni fondamentali a capire come hanno portato le problematiche recettoriali ad adattare e far compensare il corpo in uno stato alterato.

Raccontaci un tuo caso di successo.

Ne ricordo due con piacere, in quanto entrambi i genitori di questi miei giovani pazienti hanno sempre una parola di riguardo nei miei confronti. Il primo è un bambino di 9 anni con piede piatto valgo che dopo ben due anni di trattamento su plantare biomeccanico, non aveva avuto nessun risultato. Dopo  avergli progettato e personalizzato su misura un plantare propriocettivo insieme ad un percorso di esercizi propriocettivi, è subito migliorato sotto gli occhi felici dei genitori nel giro di pochi mesi, cambiando anche approccio nella vita di tutti i giorni, passando da essere un bimbo sedentario ad un vero e proprio sportivo. L’altro caso che ricordo è una ragazza in adolescenza con scoliosi che soffriva di dolori alla schiena tutti i giorni. Alcuni ortopedici le avevano dato l’intervento chirurgico come ultima spiaggia, invece scegliendo un approccio posturale ha migliorato da subito la sintomatologia dolorosa, limitando quest’ultima a qualche episodio sporadico.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Creare un team di professionisti posturo-consapevoli con cui collaborare quotidianamente, in modo da dare sempre di più al paziente in ottica di salute e benessere. Mi piacerebbe inoltre far conoscere sempre di più questa disciplina sul mio territorio, creando maggior consapevolezza nelle persone sulla nostra figura.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la tua professione?

Di seguire le proprie passioni, senza farsi influenzare da niente e nessuno, come direbbe Steve Jobs in un suo famoso discorso in un’università americana di cui non ricordo il nome: “consapevoli che prima o poi i puntini si uniranno da soli nel futuro”, di non fermarsi mai e di non sentirsi mai arrivati, di investire continuamente in formazione, convinti che ciò che impariamo oggi, domani potrebbe essere già vecchio.

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Servizi di Posturologia disponibili:

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Valutazione VIsuo Posturale
Pedana Stabilometrica
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Esame fotografico della Postura
Valutazione Fotografica delle Postura
Valutazione Podo Posturale
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Esame Visuo Posturale
Plantare Propriocettivo Personalizzato

Lo studio di Mattia Angotti si trova in Via degli Oleandri, 8 a Lamezia Terme (CZ) ed è un Centro certificato Postural Equipe by SPRINTIT, il primo network Italiano di centri per la Valutazione Posturale.

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Se hai bisogno di una valutazione posturale a Lamezia Terme o in provincia di Catanzaro puoi contattare l’ambulatorio chiamando il seguente numero: +393459067636 o in alternativa compilare il form qui a fianco!

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